“A Favore della Sperimentazione Animale” ritorna, con un monito

Nonostante le segnalazioni degli animalisti, la pagina Facebook AFdSA è ritornata. I suoi amministratori commentano quanto accaduto.

Chi ha seguito blog e pagine FB razionaliste non può non conoscere la vicenda della pagina “A Favore della Sperimentazione Animale” bannata dal noto social network per oltre una settimana a causa di una valanga senza fine (e senza cervello, ammettiamolo) di segnalazioni da parte di vegani e animalisti. O, amichevolmente, vegeminkia e animalardi, che hanno considerato una foto dell’ormai celebre “talpa nuda” africana o “talpa senza pelo” (nome scientifico: Heterocephalus glaber) come un’immagine di nudità, quasi di stampo pedopornografico. Et mihi ceciderunt brachia, avrebbe detto un romano.

Andiamo per gradi: il blog Giovani Scrittori Indipendenti supporta il movimento razionalista da due mesi. Il primo articolo di giornale dedicato esclusivamente all’argomento, “Sperimentazione animale, parlano gli altri”, è uscito sul mensile del comprensorio di Lamezia Terme, Il Lametino, lo scorso 25 maggio, per poi essere crosspostato su questo blog. Lo scorso 2 luglio abbiamo postato, soltanto sul blog, un articolo dedicato alla scelta controversa, da parte del noto blogger italiano Beppe Grillo, di appoggiare il movimento animalista con un’iniziativa molto discutibile. (Puntualizziamo che l’articolo non è di stampo politico e prende in esame Grillo non come politico ma come personaggio pubblico con un potere mediatico di entità non indifferente.)
Appena quattro giorni dopo la pubblicazione del nostro post sulla gaffe di Grillo, AFdSA viene bannata e noi riportiamo l’accaduto con l’articolo “Fanatismo animalista e democrazia sulla rete sono agli antipodi”. Il nostro articolo comprendeva anche una semplice “guida” per richiedere la riattivazione di AFdSA, sollecitando i moderatori di Facebook. I giorni passavano e AFdSA non tornava, tanto che alcuni di noi hanno iniziato a temere il peggio, dando per fondate le voci di corridoio animaliste secondo le quali la pagina era definitivamente scomparsa.
Esattamente una settimana fa ricevo un messaggio dall’admin BO della pagina:

AnimalBan10

Oggi, dopo aver avuto la conferma del ritorno di AFdSA (yahooo!), riportiamo con piacere le parole dei loro amministratori:

Il confronto non esiste, chi insinua il dubbio viene eliminato.
Eppure se qualcuno ha basi per affrontare un confronto e per sostenere la propria idea non si preoccupa degli altri pareri perché la propria idea ha basi solide e razionali, dimostrate da fatti concreti.

Per fortuna giustizia è stata fatta, siamo di nuovo tra voi, dopo più di una settimana di silenzio.

Chi vuole ammutolirci (segnalandoci per immagini pornografiche…)
lo fa perché:
1) non ha mezzi ne voglia di sostenere un confronto civile
2) vuole imporre la propria idea in maniera dittatoriale e violenta
3) non è in grado di sostenere un confronto per via delle deboli basi sulla quale si fonda la propria idea
4) si sente attaccato da persone come noi, che demistificano e fanno luce e chiarezza su questo argomento delicato, in quanto la sua esistenza è permeata da questa idea (come i fondamentalisti religiosi)
5) si sente superiore rispetto a tutti, non vuole che la gente possa fare la propria scelta dopo aver ascoltato le due campane. Sceglie per gli altri. Sceglie per voi.

Vi chiedo di diffondere questa pagina e suggerirla a tutti gli amici.

Il lavoro di demistificazione di AFDSA è ancora disponibile a tutti qua: http://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2012/11/15/tutti-gli-articoli-di-iddsa/

leggete, confrontate le informazioni che avete ricevuto e poi fatevi un’idea.

Noi non censuriamo nessuna pagina (anche se sono nate per rendere per rendere difficile la ricerca della nostra vecchia pagina, per oscurarci, per prenderci in giro) non ne abbiamo la necessità.

Pensiamo che sia giusto darvi solo tutte le informazioni e i chiarimenti di cui avete bisogno,

voi siete liberi di scegliere. (BO)

(S)piacevole scoperta, già in passato gli admin della pagina hanno dovuto fronteggiare minacce simili:

-Era Giugno 2011 quando gli account di tutti gli admin di questa pagina sono stati bannati in massa da facebook, compreso quello di un admin all’epoca nominato ancora da solo pochi giorni.

Ma alla fine ci sono stati ripristinati dopo aver fatto appello all’amministrazione di facebook.

-Verso l’inizio del 2012 abbiamo subito attacchi massivi a causa di numerose catene di sant’Antonio lanciate in alcune delle più numerose pagine animaliste di facebook. Periodo in cui il grosso della nostra fatica è stato investito in ban e nella rimozione di raffiche di insulti e minacce varie dalla bacheca, che arrivavano a centinaia al giorno.

Ma siamo rimasti aperti quando altre pagine per molti meno attacchi sono state messe offline per rimuovere gli insulti

-Inizio Luglio 2013: a causa delle continue segnalazioni, questa volta con la falsa motivazione della pornografia, la pagina viene chiusa.

Segnaliamo la vicenda allo staff di facebook e alla fine torniamo online. Ma la vicenda nel frattempo è finita su alcuni giornali e resa nota su altre pagine, regalandoci visibilità.

MORALE:
Cari animalari non saranno i vostri insulti, le vostre minacce e i vostri vigliacchi tentativi di censura ad impedire alla gente di pensare e a noi di informare.
Le vostre scorrettezze non fanno altro che ritorcersi contro di voi, mostrando alla gente il vostro estremismo e la vostra PAURA che la verità metta a nudo la farsa nei confronti della sperimentazione animale, che avete per anni alimentato senza nessun contraddittorio.

[A. F.]

E ancora:

In data Venerdì 5 Luglio Facebook ha disabilitato una delle pagine italiane di riferimento per i sostenitori della sperimentazione animale “A Favore della Sperimentazione Animale”, giustificando la sospensione sulla base di una segnalazione per “nudità” all’interno della pagina. Inutile dire che non c’era alcuna nudità, eccetto la foto in copertina di un Heterocephalus glaber, la cosiddetta “talpa nuda”.
Non è la prima volta che gruppi di facinorosi “leoni da tastiera” si organizzano per segnalare in massa le pagine a loro sgradite con false accuse, al fine di ottenerne il blocco, anche solo temporaneo. Il problema dunque è che il sistema con cui Facebook gestisce le segnalazioni per violazioni delle regole della comunità evidentemente ha delle falle che consentono a questo tipo di comportamenti autoritari e fascisti di ottenere dei risultati. È mai possibile che non ci sia alcun sistema di controllo per evitare che si verifichino episodi del genere? Possibile che basti che una pagina sia sommersa giornalmente da false e faziose segnalazioni perché debba prima o poi soccombere alla potenza di fuoco di masse di violenti?
Indubbiamente Facebook, il social network più diffuso nel mondo, ha delle policy interne per evitare l’anarchia totale ma, superati il miliardo di utenti, forse deve iniziare a porsi il problema della difesa della libertà di espressione. Dovrebbe aumentare le tutele nei confronti di quelle opinioni lecite, ma talvolta scomode, contro gli attacchi organizzati di chi vuole antidemocraticamente, metterle a tacere, e potrebbe farlo rendendo più complicato il processo semi-automatico di sospensione e chiusura delle loro pagine.
Se ciò non avviene, il rischio è di ricadere nella legge del più forte. Ci sono pagine facebook che sono niente di più che contenitori che invitano i propri followers a segnalare altre pagine, e altre ancora che pur non avendo come scopo solo la segnalazione, periodicamente invitano i propri studenti a colpire questo o quell’ “avversario”; possibile che questa pagine e la loro torma di selvaggi segnalatori a vuoto non rischino sanzioni per avere intasato inutilmente le caselle di segnalazione e aver limitato la libertà di parola su facebook? È possibile che singoli utenti in 20 secondi possono distruggere il lavoro di anni e se si scopre che la segnalazione è falsa non rischino nulla?
Il mondo sta diventando sempre più virtuale, gli account e le pagine nei social network sempre più importanti nella comunicazione, e la tutela della libertà di parola nelle piattaforme online dovrebbe tenere il passo con questa evoluzione. Altrimenti tutte le belle parole sulla “rete libera” rischiano di restare solo quello: tante belle parole. [OI]

AFdSA2

Heterocephalus glaber, la talpa nuda africana, diventata il simbolo della controversia.

Che dire, siamo contenti del ritorno di AFdSA, ma tutto quello che è successo invita a riflettere: la democrazia della rete, un’entità quasi senziente che spesso viene invocata dalle nuove generazioni, è per certi versi un miraggio. La rete ha i vantaggi che ben conosciamo, ma dobbiamo trovare un modo per tutelare la verità dagli assalti (letteralmente parlando) di persone che non capiscono cosa sia la libertà d’opinione e non concepiscono l’esistenza di idee, opinioni, visioni del mondo diverse dalle loro. Il problema maggiore è che, a causa della mancanza del contraddittorio in questo paese, non sempre chi riesce a trovare argomentazioni convincenti per le masse ha la ragione dalla sua parte. E’ proprio il caso degli animalisti, che campano con una reputazione – decisamente sopravvalutata – garantita dai media.
Concludiamo l’articolo con un messaggio per gli admin di AFdSA: i Giovani Scrittori Indipendenti vi augurano un buon lavoro.

Francesco D’Amico

Aggiornamento del 18/07/2013:
Inoltriamo informazioni preziose, invitando tutti i lettori razionalisti ad aderire ad un’iniziativa importantissima per salvaguardare la ricerca e, di conseguenza, il buonsenso:

il testo di presentazione è nell’immagine di copertina!

Vi consigliamo di utilizzare gruppi brevi di indirizzi per ogni mail (non più di 10-20 alla volta), in maniera di non finire nei filtri antispam.
Diffondete questo testo e questo link anche a tutti i vostri amici, conoscenti, colleghi di lavoro e di studio soprattutto chi rischia la carriera lavorativa.
Altrimenti preparate le valige, in Italia non c’è più futuro:

TITOLO:
Il Parlamento recepisca la Direttiva Europea nella sua formulazione originale

TESTO:
Onorevole Deputato,
Lo scorso 3 Luglio il Senato ha approvato l’art. 13 del ddl S. 587, presentato alla Camera come C. 1326 ed in discussione in questi giorni alla XIV Commissione Politiche dell’Unione Europea della Camera dei Deputati [1], per il recepimento della Direttiva 2010/63/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 settembre 2010, sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. Il testo originale [2] è stato emendato in commissione.
In Aula sono stati approvati anche i seguenti emendamenti:

L’emendamento 12.300 [3] permette le esercitazioni nei corsi di medicina veterinaria, vietato da emendamenti precedenti.

L’emendamento 12.400 [4] sopprime i corsi di formazione per formare personale esperto nella sostituzione degli animali.

L’emendamento 12.900 [5] modifica la destinazione delle sanzioni descritta dalla lettera l) del testo dell’emendamento.

L’emendamento 12.901 [6] modifica i fondi da destinare alla ricerca di metodi sostitutivi alla sperimentazione animale.

Secondo l’analisi dell’associazione no-profit Pro-Test Italia, nata in difesa della ricerca biomedica, alcuni commi dell’emendamento approvato possono essere fortemente limitanti per la ricerca e addirittura dannosi per gli animali impiegati.

Sono descritte di seguito le perplessità espresse dall’associazione, al punto:
d) vietare gli esperimenti e le procedure che non prevedono anestesia o analgesia, qualora esse comportino dolore all’animale, ad eccezione dei casi di sperimentazione di anestetici o di analgesici;

La presente formulazione dell’articolo non suggerisce il livello di dolore al quale diventi obbligatoria l’anestesia. Questa è invece prevista nel testo originale della direttiva. L’articolo 2 della direttiva europea specifica inoltre che è vietato adottare norme più restrittive dopo il 9 Novembre 2010.

Articolo 2:
“1. Nel rispetto delle disposizioni generali del TFUE, gli Stati membri possono mantenere disposizioni vigenti al 9 novembre 2010, intese ad assicurare una protezione più estesa degli ani­mali che rientrano nell’ambito di applicazione della presente direttiva rispetto a quella prevista nella presente direttiva.”

Questo emendamento ci porrebbe in netto contrasto con la direttiva europea.

Di conseguenza, seguendo l’emendamento italiano, anche l’inserimento di un singolo ago, ad esempio per un prelievo di sangue, potendo “comportare dolore” obbligherebbe all’anestesia o all’analgesia preventiva, sottoponendo l’animale a maggiori rischi e ad un maggiore trauma.

Suggerisco pertanto di inserire dopo la parola <dolore> la parola <non lieve>, così come definito dalla direttiva, e di inserire dopo la parola <analgesici> la definizione <o altri casi in cui sia scientificamente dimostrato che l’utilizzo dell’anestesia sia incompatibile con lo scopo della procedura>.

Al punto:
f) vietare l’utilizzo di animali per gli esperimenti bellici, per gli xenotrapianti e per le ricerche su sostanze d’abuso, negli ambiti sperimentali e di esercitazioni didattiche ad eccezione della formazione universitaria in medicina veterinaria e dell’alta formazione dei medici e dei veterinari;

Questo comma presenta varie criticità elencate di seguito.

Xenotrapianti.
Questo è un punto particolarmente critico. Gli xenotrapianti, ovvero il trapianto di un organo da una specie ad un’altra, sono molto utilizzati per terapie sperimentali per patologie molto gravi, tanto da essere considerata un tecnica di routine in qualsiasi laboratorio di ricerca biomedica. Una delle ultime pubblicazioni, di Matsunari et al. sul giornale Proceedings of the National Academy of Sciences [7], dimostra come sia possibile far crescere un organo “estraneo” in un animale ospite tramite iniezione di cellule staminali pluripotenti indotte. Questa metodologia, se gli esperimenti continueranno a mostrare risultati promettenti, permetterebbe di “generare” in un animale ospite organi perfettamente compatibili con il ricevente umano. Questo emendamento cancellerebbe la possibilità di effettuare questo tipo di ricerche, e quindi di utilizzare questi organi una volta che saranno disponibili, gli autori infatti prevedono di iniziare le sperimentazioni sull’uomo in uno o due anni.

Risultati analoghi sono stati utilizzati da altri ricercatori che hanno utilizzato cuori animali come “impalcatura” per la genesi di organi artificiali, come riportato recentemente da Nature [8]. Anche questo metodo permetterebbe di generare organi perfettamente compatibili, e quindi risolverebbe completamente il problema dei trapianti. Ricordiamo che sono svariate migliaia i pazienti in attesa di un organo e che l’attesa media è di 7-8 anni (e una percentuale di questi pazienti morirà senza aver affrontato l’intervento). In Italia, ad esempio, sono 42.000 i pazienti in dialisi [9] in attesa di un rene compatibile, con costi di terapia altissimi (stimati in oltre 1.4 miliardi di euro all’anno).

Un altro lavoro interessante sull’argomento è quello svolto in Italia dal gruppo di lavoro di Bertotti et al. [10], dove vengono utilizzati degli xenotrapianti di cellule cancerose di un paziente oncologico sui topi, per poter trovare le migliori e più specifiche terapie farmacologiche da utilizzare per il trattamento del tumore. Questo emendamento bloccherebbe queste promettenti ricerche sul cancro.

L’ultimo esempio che Le porto è relativo all’utilizzo di valvole cardiache biologiche, derivate da maiale. Ad oggi sono state impiantate 300.000 valvole cardiache di origine suina e 400.000 di origine bovina in pazienti umani [11]: vengono utilizzate per sostituire le valvole cardiache danneggiate, salvando la vita ai pazienti. Rispetto ai vecchi modelli in metallo garantiscono una migliore efficacia e una migliore qualità di vita, evitando l’utilizzo di anticoagulanti orali e riducendo il rischio di ictus e la formazione di trombi. La ricerca di nuovi modelli è probabilmente la futura soluzione definitiva del problema della stenosi aortica. Questo emendamento impedirebbe questo tipo di cure.

Propongo quindi che la parte relativa agli xenotrapianti venga eliminata dal testo.

Ricerche su sostanze d’abuso.
Il problema delle dipendenze è una vera e propria piaga sociale che colpisce, secondo i dati 2012 del Dipartimento Politiche Antidroga [12], oltre 2 milioni di italiani. A tutt’oggi le modalità che sottostanno all’instaurarsi del meccanismo della dipendenza non sono perfettamente chiare e questo impedisce la messa a punto di farmaci che aiutino a trattare questo problema e a favorire il recupero dei pazienti.
Lo studio delle sostanze d’abuso permetterebbe ad esempio di studiare i meccanismi che regolano l’ingestione del cibo e soprattutto patologie come la bulimia o l’anoressia [13]: ciò potrebbe permetterci di trovare terapie utili per queste malattie.
In aggiunta la ricerca su alcune sostanze d’abuso sta producendo ricadute interessanti sulla ricerca di malattie gravi, quali l’Alzheimer [14]. Impedire questo tipo di ricerche costituirebbe un importante danno al possibile sviluppo di terapie.
Non vanno dimenticate le ricerche sulla sindrome di astinenza neonatale (per i bambini nati da madri tossicodipendenti), per il cui trattamento si stanno ottenendo ottimi risultati proprio grazie al modello animale [15].

Propongo quindi che la parte relativa alle sostanze d’abuso venga eliminata dal testo.

Ambiti sperimentali ed esercitazioni didattiche.
Non è chiaro cosa si intenda per “ambiti sperimentali”. Il testo è di difficile comprensione e, così formulato, impedirebbe ai nostri studenti di biologia, biotecnologie, zootecnia o acquacoltura, qualsiasi utilizzo di animali non solo nella parte didattico-dimostrativa (che in Italia già è regolamentata dal D.Lgs. n°116/92 che recepisce la direttiva CEE n°86/609/CEE – art. 8, comma 3) ma anche nella parte sperimentale di ricerca che viene svolta, ad esempio, durante la tesi. Pensiamo che sia evidente a tutti l’enorme danno che questo testo porterebbe alla preparazione dei nostri studenti, inclusi biologi e zootecnici, i quali sarebbero costretti ad entrare nel mondo del lavoro senza aver avuto la corretta preparazione universitaria, danneggiando così in maniera irreparabile la loro competitività e stimolando ancora di più una “fuga di cervelli” all’estero. Inoltre questo testo, se applicato alla lettera, impedirebbe anche l’utilizzo di animali nell’alta formazione dei biologi e non vediamo come sia possibile formare dei biologi competenti, ad esempio, nel campo della tossicologia, senza un utilizzo degli animali nell’ambito della didattica.

Propongo quindi che la parte <negli ambiti sperimentali e di esercitazioni didattiche ad eccezione della formazione universitaria in medicina veterinaria e dell’alta formazione dei medici e dei veterinari> venga rimossa dal testo.

Al punto:
g) vietare l’allevamento nel territorio nazionale di cani, gatti e primati non umani destinati alla sperimentazione

Anche questo comma presenta un problema, non tanto per la ricerca quanto per il benessere degli animali. Non essendoci allevamenti in Italia, gli animali sarebbero semplicemente acquistati all’estero. Questo comporterebbe ulteriore stress all’animale poiché costretto a lunghi viaggi. Nell’intento di voler davvero preservare il benessere degli animali si dovrebbe cercare di ridurre lo stress da trasporto, non tendere ad aumentarlo.

Per questo motivo, nell’ottica di un miglioramento e rispetto del benessere animale, chiedo che questo comma venga rimosso.

La ringrazio per l’attenzione concessami, sicuro che voglia tenere in considerazione le ragioni della ricerca e della Scienza.

Distinti Saluti”

Poi firmatela e, se siete biologi, biotech, medici, farmacisti ricercatori o appartenete a qualsiasi altra facoltà scientifica, non esitate a indicare anche la vostra qualifica e le vostre strutture di appartenenza.

È importante che il maggior numero di mail arrivi ai deputati. Bisogna fare in fretta perché non sappiamo quando questo provvedimento andrà in votazione nelle varie commissioni e quando sarà poi votato in Aula.

Mail a cui inviarlo (divise per gruppi da 10, se volete inviatele anche tutte insieme ma è meglio fare gruppetti da 10 per non finire nei filtri anti-spam, però per favore fatele tutte, in un modo o in un altro):
1 -
abrignani_i@camera.it, adornato_f@camera.it, agostinelli_d@camera.it, agostini_l@camera.it, agostini_roberta@camera.it, aiello_f@camera.it, airaudo_g@camera.it, albanella_l@camera.it, alberti_d@camera.it, alfano_a@camera.it;
2 -
alfano_g@camera.it, alfreider_d@camera.it, allasia_s@camera.it, alli_p@camera.it, amato_maria@camera.it, amendola_vincenzo@camera.it, amici_m@camera.it, amoddio_s@camera.it, angelucci_a@camera.it, antezza_m@camera.it;
3 -
anzaldi_m@camera.it, archi_b@camera.it, argentin_i@camera.it, arlotti_t@camera.it, artini_m@camera.it, ascani_a@camera.it ; attaguile_a@camera.it, baldassarre_m@camera.it, baldelli_s@camera.it, balduzzi_r@camera.it;
4 –
barbanti_s@camera.it ; baretta_p@camera.it ; bargero_c@camera.it ; baroni_m@camera.it ; baruffi_d@camera.it ; basilio_t@camera.it ; basso_l@camera.it ; battaglia_d@camera.it ; battelli_s@camera.it ; bazoli_a@camera.it ;
5-
baldassarre_m@camera.it ; baldelli_s@camera.it ; balduzzi_r@camera.it ; bechis_e@camera.it ; bellanova_t@camera.it ; benamati_g@camera.it ; benedetti_silvia@camera.it ; beni_p@camera.it ; bergamini_d@camera.it ; berlinghieri_m@camera.it ;
6-
bernardo_m@camera.it ; bernini_massimiliano@camera.it ; bernini_paolo@camera.it ; berretta_g@camera.it ; bersani_p@camera.it ; bianchi_d@camera.it ; bianchi_mariastella@camera.it ; bianchi_nicola@camera.it ; biancofiore_m@camera.it ; bianconi_m@camera.it ;
7-
biasotti_s@camera.it ; biffoni_m@camera.it ; bindi_r@camera.it ; binetti_p@camera.it ; bini_c@camera.it; biondelli_f@camera.it ; blazina_t@camera.it ; bobba_l@camera.it ; boccadutri_s@camera.it ; boccia_f@camera.it ;

8-
bombassei_a@camera.it ; bonaccorsi_l@camera.it ; bonafede_a@camera.it ; bonafe_s@camera.it ; bonavitacola_f@camera.it ; bonifazi_f@camera.it ; bonomo_f@camera.it ; bordo_f@camera.it ; bordo_m@camera.it ; borghese_m@camera.it ;
9-
borghesi_stefano@camera.it ; borghi_e@camera.it ; borletti_i@camera.it ; boschi_m@camera.it ; bosco_a@camera.it ; bossa_l@camera.it ; bossi_u@camera.it ; braga_c@camera.it ; bragantini_m@camera.it ; bragantini_paola@camera.it ;
10-
brandolin_g@camera.it ; bratti_a@camera.it ; bray_m@camera.it ; brescia_g@camera.it ; bressa_g@camera.it ; brugnerotto_m@camera.it ; r.brunetta@camera.it ; bruno_vincenza@camera.it ; bruno_franco@camera.it ; bueno_r@camera.it ;
11-
buonanno_g@camera.it ; burtone_g@camera.it ; businarolo_f@camera.it ; busin_f@camera.it ; busto_m@camera.it ; buttiglione_r@camera.it ; calabria_a@camera.it ; calabro_r@camera.it ; campana_m@camera.it ; cancelleri_a@camera.it ;
12-
cani_e@camera.it ;caon_r@camera.it ;pres_caparini@camera.it ;capelli_r@camera.it; capezzone_d@camera.it ; capodicasa_a@camera.it ; capone_s@camera.it ;capozzolo_s@camera.it; capua_i@camera.it ;carbone_e@camera.it ;
13-
cardinale_daniela@camera.it ;carella_r@camera.it ;carfagna_m@camera.it ;cariello_f@camera.it ;
carinelli_p@camera.it ;carnevali_e@camera.it ;carocci_m@camera.it ;carra_marco@camera.it ;
carrescia_p@camera.it ;carrozza_m@camera.it ;
14-
caruso_m@camera.it ;casati_e@camera.it ;casellato_f@camera.it ;casero_l@camera.it ;
caso_v@camera.it ;cassano_f@camera.it ;castelli_l@camera.it ;castiello_g@camera.it ;
castiglione_g@camera.it ;castricone_a@camera.it ;
15-
catalano_i@camera.it ;catania_m@camera.it ;catanoso_f@camera.it ; causi_m@camera.it ;causin_a@camera.it ;cecconi_a@camera.it ;cenni_s@camera.it ;censore_b@camera.it ;centemero_e@camera.it ;cera_a@camera.it ;
16-
cesa_l@camera.it ;cesaro_antimo@camera.it ;cesaro_l@camera.it ;
chaouki_k@camera.it ;chiarelli_g@camera.it ;chimienti_s@camera.it ;
cicchitto_f@camera.it ;cicu_s@camera.it ;cimbro_e@camera.it ;cimmino_l@camera.it ;
17-
ciprini_t@camera.it ;cirielli_e@camera.it ;civati_g@camera.it ;coccia_l@camera.it ;
colaninno_m@camera.it ;colletti_a@camera.it ;colonnese_v@camera.it ;
cominardi_c@camera.it ;cominelli_m@camera.it ;coppola_p@camera.it ;
18-
corda_e@camera.it ;corsaro_m@camera.it ;coscia_m@camera.it ;costa_e@camera.it ;
costantino_c@camera.it ;cova_p@camera.it ;covello_s@camera.it ;
cozzolino_e@camera.it ;crimi_filippo@camera.it ;crimi_r@camera.it ;
19-
crippa_d@camera.it ;crivellari_d@camera.it ;culotta_m@camera.it ;
cuperlo_g@camera.it ;curro_t@camera.it ;dadone_f@camera.it ;
daga_f@camera.it ;dagostino_a@camera.it ;dalessandro_l@camera.it ;dalia_g@camera.it ;
20-
dallai_l@camera.it ;dallosso_m@camera.it ;dalmoro_g@camera.it ;
dambrosio_giuseppe@camera.it ;dambruoso_s@camera.it ;damiano_c@camera.it ;
darienzo_v@camera.it ;dattorre_a@camera.it ;davilla_m@camera.it ;decaro_a@camera.it ;
21-
degirolamo_n@camera.it ;delbasso_u@camera.it ;delgrosso_d@camera.it ;
dellai_l@camera.it ;dellaringa_c@camera.it ;dellavalle_i@camera.it ;
dellorco_m@camera.it ;delorenzis_d@camera.it ;demaria_a@camera.it ;demenech_r@camera.it ;
22-
demicheli_p@camera.it ;demita_g@camera.it ;derosa_m@camera.it ;
dibattista_a@camera.it ;dibenedetto_c@camera.it ;dieni_f@camera.it ;
digioia_lello@camera.it ;dilello_m@camera.it ;dimaio_luigi@camera.it ;dimaio_marco@camera.it ;
23-
dinca_f@camera.it ;dincecco_v@camera.it ;disalvo_t@camera.it ;distaso_a@camera.it ;
distefano_fabrizio@camera.it ;distefano_manlio@camera.it ;divita_g@camera.it ;donati_m@camera.it ;
dottavio_u@camera.it ;duranti_d@camera.it ;
24-
duva_f@camera.it ;epifani_e@camera.it ;ermini_d@camera.it ;fabbri_marilena@camera.it ;
faenzi_m@camera.it ;famiglietti_l@camera.it ;fantinati_m@camera.it ;fanucci_e@camera.it ;
faraone_d@camera.it ;farina_d@camera.it ;
25-
farina_g@camera.it ;info@giannifarina.eu ;fassina_s@camera.it ;
fauttilli_f@camera.it ;fava_claudio@camera.it ;fedi_m@camera.it ;fedriga_m@camera.it ;ferranti_d@camera.it ;ferrara_f@camera.it ;ferraresi_v@camera.it ;
26-
ferrari_alan@camera.it ;ferro_a@camera.it ;fiano_e@camera.it ;fico_r@camera.it ;
fiorio_m@camera.it ;fioroni_g@camera.it ;fitto_r@camera.it ;folino_v@camera.it ;
fontana_c@camera.it ;fontana_g@camera.it ;
27-
fontanelli_p@camera.it ;formisano_aniello@camera.it ;fossati_f@camera.it ;
fraccaro_r@camera.it ;fragomeli_g@camera.it ;franceschini_d@camera.it ;fratoianni_n@camera.it ;
fregolent_s@camera.it ;frusone_l@camera.it ;fucci_b@camera.it ;
28-
furnari_a@camera.it ;gadda_m@camera.it ;gagnarli_c@camera.it ;galan_g@camera.it ;
galati_g@camera.it ;galgano_a@camera.it ;galli_carlo@camera.it ;galli_giampaolo@camera.it ;
gallinella_f@camera.it ;gallo_luigi@camera.it ;
29-
gallo_riccardo@camera.it ;galperti_g@camera.it ;gandolfi_p@camera.it ;garavini_l@camera.it ;
garnerosantanche_d@camera.it ;garofalo_v@camera.it ;garofani_f@camera.it ;gasbarra_e@camera.it ;
gasparini_d@camera.it ;gebhard_r@camera.it ;
30-
gelli_f@camera.it ;gelmini_m@camera.it ;genovese_f@camera.it ;gentiloni_p@camera.it ;
ghizzoni_m@camera.it ;giachetti_r@camera.it ;giacobbe_a@camera.it ;
giacomelli_a@camera.it ;giacomoni_s@camera.it ;giammanco_g@camera.it ;
31-
gigli_g@camera.it ;ginato_f@camera.it ;ginefra_d@camera.it ;
ginoble_t@camera.it ;giordano_g@camera.it ;giordano_silvia@camera.it ;
giorgetti_a@camera.it ;giorgetti_g@camera.it ;giorgis_a@camera.it ;gitti_g@camera.it ;
32-
giuliani_f@camera.it ;giulietti_giampiero@camera.it ;gnecchi_m@camera.it ;gozi_s@camera.it ;
grande_m@camera.it ;grassi_g@camera.it ;greco_maria@camera.it ;
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33-
grimoldi_p@camera.it ;guerini_giuseppe@camera.it ;guerini_lorenzo@camera.it ;
guerra_m@camera.it ;guidesi_g@camera.it ;gullo_m@camera.it ;gutgeld_i@camera.it ;
iacono_m@camera.it ;iannuzzi_c@camera.it ;iannuzzi_b@camera.it ;
34-
impegno_l@camera.it ;incerti_a@camera.it ;invernizzi_c@camera.it ;iori_v@camera.it ;
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35-
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longo_p@camera.it ;lorefice_m@camera.it ;lorenzin_b@camera.it ;
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manfredi_massimiliano@camera.it ;mannino_claudia@camera.it;mantero_m@camera.it ;
manzi_i@camera.it ;marantelli_d@camera.it ;marazziti_m@camera.it ;
39-
marchetti_m@camera.it ;marchi_m@camera.it ;marcolin_m@camera.it ;marcon_g@camera.it ;
marguerettaz_r@camera.it ;mariani_r@camera.it ;mariano_e@camera.it ;
marotta_a@camera.it ;marrocu_s@camera.it ;marroni_u@camera.it ;
40-
martella_a@camera.it ;martelli_g@camera.it ;martinelli_m@camera.it ;martino_a@camera.it ;
martino_pierdomenico@camera.it marti_r@camera.it ;marzana_m@camera.it ;
marzano_m@camera.it ;matarrelli_t@camera.it ;matarrese_s@camera.it ;
41-
mattiello_d@camera.it ;mauri_m@camera.it ;mazziotti_a@camera.it ;
mazzoli_a@camera.it ;melilla_g@camera.it ;melilli_f@camera.it ;
meloni_g@camera.it; meloni_m@camera.it; merlo_r@camera.it ;meta_m@camera.it ;
42-
miccoli_m@camera.it; micillo_s@camera.it ;migliore_g@camera.it;
milanato_l@camera.it ;minardo_antonino@camera.it; miotto_a@camera.it ;
misiani_a@camera.it ;misuracadore@camera.it; mogherini_f@camera.it ;mognato_m@camera.it ;
43-
molea_b@camera.it ;molteni_n@camera.it; monaco_f@camera.it ;monchiero_g@camera.it;
mongiello_c@camera.it ;montroni_d@camera.it ;morani_a@camera.it ;
morassut_r@camera.it; moretti_a@camera.it ;moretto_s@camera.it ;
44.
mosca_a@camera.it ;moscatt_a@camera.it; mottola_g@camera.it ;
mucci_m@camera.it ;mura_r@camera.it ;murer_d@camera.it;
naccarato_a@camera.it; nardella_d@camera.it ;nardi_martina@camera.it; narduolo_g@camera.it ;
45-
nastri_g@camera.it ;nesci_d@camera.it ;nesi_e@camera.it ;nicchi_m@camera.it;
nicoletti_m@camera.it; nissoli_af@camera.it ;nuti_r@camera.it ;
oliaro_r@camera.it; oliverio_n@camera.it; orfini_m@camera.it ;
46-
orlando_a@camera.it; ottobre_m@camera.it; pagani_a@camera.it ;
pagano_alessandro@camera.it; paglia_giovanni@camera.it ;
palazzotto_e@camera.it ;palese_r@camera.it ;palma_g@camera.it ;
palmieri_a@camera.it; palmizio_e@camera.it ;
47-
pannarale_a@camera.it; paolucci_m@camera.it ;parentela_p@camera.it;
parisi_massimo@camera.it; paris_v@camera.it ;parrini_d@camera.it;
pastorelli_o@camera.it ;pastorino_l@camera.it ;patriarca_e@camera.it ;pelillo_m@camera.it ;
48-
pellegrino_s@camera.it; peluffo_v@camera.it ;pes_c@camera.it ;pesco_d@camera.it;
petitti_e@camera.it ;petraroli_c@camera.it; petrenga_g@camera.it;
petrini_paolo@camera.it; piazzoni_i@camera.it ;picchi_g@camera.it ;
49-
piccione_t@camera.it; piccoli_f@camera.it ;piccolo_giorgio@camera.it ;
piccolo_s@camera.it ;piccone_f@camera.it ;picierno_p@camera.it ;
piepoli_g@camera.it ;pili_m@camera.it ;pilozzi_n@camera.it; pini_g@camera.it ;
50-
pini_giuditta@camera.it; pinna_p@camera.it ;piras_m@camera.it ;pisano_g@camera.it;
pisicchio_g@camera.it; piso_v@camera.it ;pistelli_l@camera.it; pizzolante_s@camera.it;
placido_a@camera.it ;plangger_a@camera.it;
51-
polidori_c@camera.it ;pollastrini_b@camera.it ;polverini_r@camera.it ;
porta_f@camera.it ;portas_g@camera.it; prataviera_e@camera.it;
prestigiacomo_s@camera.it; preziosi_e@camera.it ;prodani_a@camera.it ;quaranta_s@camera.it;
52-
quartapelle_l@camera.it ;quintarelli_g@camera.it ;rabino_m@camera.it ;
raciti_f@camera.it ;ragosta_m@camera.it ;rampelli_f@camera.it ;
rampi_r@camera.it ;ravetto_l@camera.it; realacci_e@camera.it; ribaudo_f@camera.it ;
53-
ricciatti_l@camera.it ;richetti_m@camera.it; rigoni_a@camera.it ;
rizzetto_w@camera.it ;rizzo_g@camera.it ;roccella_e@camera.it; rocchi_m@camera.it ;
romano_andrea@camera.it; romano_f@camera.it ;romano_paolo@camera.it;
54-
romele_g@camera.it ;rondini_m@camera.it ;rosato_e@camera.it ;
rossi_d@camera.it ;rossomando_a@camera.it; rostan_m@camera.it ;
rostellato_g@camera.it; rotondi_g@camera.it ;rotta_a@camera.it ;rubinato_s@camera.it;
55-
rughetti_a@camera.it ;ruocco_c@camera.it ;russo_p@camera.it ;
saltamartini_b@camera.it; sammarco_g@camera.it ;sanga_g@camera.it ;
sani_l@camera.it ;sanna_f@camera.it; sanna_g@camera.it ;sannicandro_a@camera.it;
56-
santelli_j@camera.it ;santerini_m@camera.it; sarro_c@camera.it ;sarti_g@camera.it ;
savino_e@camera.it; savino_s@camera.it ;sberna_m@camera.it;
sbrollini_d@camera.it ;scagliusi_e@camera.it ;scalfarotto_i@camera.it;
57-
scanu_g@camera.it ;schiro_g@camera.it ;schullian_m@camera.it;
scopelliti_r@camera.it ;scotto_arturo@camera.it; scuvera_c@camera.it ;
segoni_s@camera.it ;senaldi_a@camera.it ;sereni_m@camera.it ;sibilia_c@camera.it ;
58-
simoni_e@camera.it; sisto_f@camera.it ;sorial_g@camera.it; sottanelli_g@camera.it;
spadoni_m@camera.it ;speranza_r@camera.it ;spessotto_a@camera.it;
squeri_l@camera.it ;stumpo_n@camera.it; tabacci_b@camera.it ;
59-
tacconi_a@camera.it ;taglialatela_m@camera.it; tancredi_p@camera.it ;
taranto_l@camera.it ;taricco_m@camera.it ;tartaglione_a@camera.it;
tentori_v@camera.it ;terrosi_a@camera.it ;terzoni_p@camera.it ;tidei_m@camera.it ;
60-
tinagli_i@camera.it ;tofalo_a@camera.it ;toninelli_d@camera.it;
totaro_a@camera.it ;tripiedi_d@camera.it; tullo_m@camera.it ;
turco_t@camera.it ;vacca_g@camera.it ;vaccaro_g@camera.it; valente_simone@camera.it;
61-
valente_valeria@camera.it ;valentini_v@camera.it ;valiante_s@camera.it ;
vallascas_a@camera.it ;vargiu_p@camera.it ;vazio_f@camera.it ;
vecchio_a@camera.it; vella_p@camera.it ;velo_s@camera.it ;venittelli_l@camera.it;
62-
ventricelli_l@camera.it; verini_w@camera.it ;vezzali_m@camera.it; vignali_r@camera.it ;
vignaroli_s@camera.it; villarosa_a@camera.it ;villecco_r@camera.it ;
vitelli_p@camera.it ;vito_e@camera.it ;zaccagnini_a@camera.it;
63
zampa_s@camera.it ;zan_a@camera.it ;zanetti_e@camera.it;
zanin_g@camera.it ;zappulla_g@camera.it; zaratti_f@camera.it ;
zardini_d@camera.it ;zoggia_d@camera.it ;zolezzi_a@camera.it;

ecco il testo di legge all’esame della Camera dei Deputati

http://www.camera.it/leg17/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&idLegislatura=17&codice=17PDL0007000&back_to=http%3A%2F%2Fwww.camera.it%2Fleg17%2F126%3Ftab%3D2-e-leg%3D17-e-idDocumento%3D1326&sede&tipo

fonte della lettera: http://protestitalia.wordpress.com/2013/07/15/no-allemendamento-alla-direttiva-europea-sulla-sperimentazione/

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