Nanoparticelle: parla il Professor Montanari

A dispetto di quanto si possa pensare, i problemi relativi alla nostre salute non sono solo da attribuire a complesse e grandi situazioni, magari relative alle multinazionali. Magari sempre complesse, ma molto, molto più piccole.

Ci parla il Professor Montanari presso l’Italienisches Kulturinstitut München, dove ho personalmente seguito la sua conferenza e la presentazione del suo libro “Il girone delle polveri sottili”.

Ma chi è Stefano Montanari?

“Stefano Montanari, bolognese di nascita (1949), modenese di adozione, laureato in Farmacia nel 1972 con una tesi in Microchimica, ha cominciato fin dai tempi dell’università ad occuparsi di ricerca applicata al campo della medicina.”

Non uno qualunque, quindi, non un ricercatore indipendente, specialmente quando, durante la presentazione, ci parla delle sue collaborazioni che vantano nomi come quello dell’Università di Cambridge.

Strano pensare che un professore che svolga lavori presso la Repubblica Italiana stessa, parli di problemi scomodi come questi, ancora più strano se ha collaborato con l’Osservatorio Militare italiano, ma non perdiamoci in supposizioni poco utili.

Montanari inizia ad illustrarci, con intermezzi di slide molto ironiche (per questioni pratiche di pubblico), il problema delle nanoparticelle che, per farla breve e poco scientifica, sono frutto di qualsiasi tipo di inquinamento, partendo dalle industrie fino ad arrivare alla cenere delle sigarette. Se dobbiamo fare gli scientifici ci rifacciamo alla definizione di Wikipedia che cito: “Con il termine nanoparticella si identificano normalmente delle particelle formate da aggregati atomici o molecolari con un diametro compreso indicativamente fra 2 e 200 nm”

Il problema grave di queste particelle è che sono riconducibili a casi di tumori e ad una serie di patologie dalle quali gli stessi medici non riescono a cavare un ragno dal buco. Montanari non parla solo di aspetti statici, ma anche delle industrie, produttrici dei nostri dentifrici, deodoranti, chewingum e tanti altri prodotti che tutti noi possiamo avere in casa. Direi che sentirsi stupidi è poco quando si viene a sapere che nelle più famose Chewingum pubblicizzate, i fantastici pezzetti grigi incastonati nel prodotto, non sono altro che dannosi metalli, distruttivi per la nostra salute. Mi sono sentito ancora più stupido, personalmente, quando ho letto l’etichetta del mio deodorante, tornato a casa, che riportava senza alcun problema l’alluminio tra i vari composti. Ed è così, dice Montanari, non c’è molto da fare perché le leggi dell’UE sottovalutano (o vogliono sottovalutare?) il problema. Le industrie e chi le comanda non hanno troppi scrupoli, quindi puntano anche sul pubblicizzare come positiva la parte più negativa del prodotto. Lucentezza, denti brillanti e balle annesse.

Cattura

Lo stesso professore ci parla di un accaduto nel quale un importante “uomo d’affari” parlava dell’articolo di denuncia del Montanari, ma si scusava dicendo che finché le dovute leggi non gli avessero impedito di fare ciò che fa, avrebbe tranquillamente continuato con le campagne pubblicitarie di prodotti che non sono altro che accozzaglie di elementi metallici e non, che mangiati e assunti in qualsiasi altra maniera, danno vita a queste famose nanoparticelle che, lo avrete capito, non ci fanno bene.

Alla mia domanda, un po’ più specifica, sul come queste nanoparticelle riuscissero a superare la membrana plasmatica e ad arrivare addirittura nel nucleo delle cellule, modificando perfino le sequenze di DNA, il professore mi ha risposto, quasi con felice amarezza: << Non lo sappiamo nemmeno noi>>, aggiungendo che di certo stanno studiando anche questo. Seppure la mia aspirazione di poter utilizzare la Biologia come buon strumento è andata in fumo, dopo che un ricercatore con esperienza trentennale mi ha dato una risposta del genere, sono convinto che sia un argomento di pubblico interesse, e soprattutto personale interesse. Lo stesso Montanari ha detto di far girare la notizia, passa parola è l’unica cosa con la quale si può iniziare.

Ci si chiede quindi chi abbia in mano il potere, soprattutto ci si chiede come sia possibile parlare di queste cose in maniera aperta. Ma per qualsiasi approfondimento, il sito del Dott. Stefano Montanari sarà sicuramente più completo.

In più vi lascio questo altro interessante pdf, riassuntivo ed esplicativo.

Un altro articolo interessante, che leggere non fa male.

Ah, Montanari ha concluso la conferenza dicendo che se potesse tornare indietro non si metterebbe a fare queste ricerche, mai tornerebbe su questo campo che a sua detta “gli ha rovinato la vita”. Ha anche detto che ci saremmo scordati di tutto entro cinque giorni circa, o forse quattro..in questo momento non ricordo.

Massimo Citino

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