Le bufale sulle misure di Hollande. Francia allo sbando, i ricchi scappano.

Ma non doveva guidare l’Europa fuori dalla crisi? Dove è finita la via della “grandeur”?
 

La vittoria alle elezioni del neo-presidente Hollande sembrava aver aperto la strada al definitivo rilancio del paese transalpino.
A sei mesi dalle elezioni, però, com’è veramente la situazione?
Grave, molto grave.

Il Paese è nel marasma più totale; i francesi si sono finalmente accorti che siamo tutti prigionieri dell’Europa, anche chi, come loro, si illudeva di far parte della “amministrazione carceraria” e non del gruppo (come Italia, Spagna e Grecia) dei “detenuti a vista”.
L’UMP (Mouvement Populaire), dopo la mancata rielezione di Sarkozy ed il suo ritiro dalla scena pubblica, è rimasto coinvolto nella lotta per la nuova leadership. I nomi erano due: Francois Fillon (già primo ministro) e Jean-Francois Copè (segretario del partito). Ha vinto quest’ultimo per meno di cento voti (87.388 contro 87.290), ma la lotta è stata così violenta che Le Monde l’ha definita “ubuesque”, grottesca.
Il collasso dell’UMP, addirittura, sembra aprire la strada la ritorno di Sarkozy: pare che senza di lui non ci sia ne leader ne partito.

Il Presidente Hollande non se la passa meglio: il suo indice di gradimento è sceso in sei mesi dal 65 al 35%: peggio aveva fatto solo Chirac nel lontano 1995. I francesi rinfacciano al Presidente l’essersi piegato in Europa all’egemonia tedesca e di non aver rispettato le promesse fatte in campagna elettorale.

In concreto, dunque, cosa ha fatto Hollande?
La disinformazione italiana colpisce ancora.
Il famoso documento che è circolato su vari siti ed in molti profili facebook sembra essere una bufala.
Di seguito il link delle “fantomatiche” riforme
http://www.freeopinionist.com/2012/07/17/francia-ecco-come-uno-stato-serio-ha-affrontato-la-crisi/

Tutto ciò che viene descritto nel testo non trova nessun riscontro ne sui media francesi ne sul sito ufficiale dell’Eliseo.
Solo alcuni blog sulla rete si sono accordi della “bufala”.
http://www.freeopinionist.com/2012/07/17/provvedimenti-di-hollande-quasi-tutto-una-bufala/
http://www.alla-fonte.it/joomla/index.php?option=com_content&task=view&id=236&Itemid=37
Per una vera e completa informazione, sarebbe meglio seguire la pagina dell’osservatorio sulla “agenda Hollande” (https://www.facebook.com/agendahollande).

Ha dunque ragione l’autore di questa immagine
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L’unico vero provvedimento rilevante preso fino ad ora dal Presidente francese è stato quello di introdurre una aliquota (tassa) al 75% sui redditi superiori al milione di euro.

In teoria, il provvedimento sembra essere giusto ed efficace. In pratica, i risultati saranno pessimi.
La maggioranza dei ricchi di Francia ha ben pensato di acquistare casa in Belgio, dove è sufficiente prendere la residenza, e non la cittadinanza, per essere assoggettati al fisco belga, molto più “leggero” di quello francese.
Casi eclatanti sono stati quello dell’attore Gerard Depardieu, che ha preso casa nella belga Estempuis (circa 2 Km dal confine), e quello di Bernard Arnault, l’uomo più ricco di Francia, patron del colosso del lusso Lvmh (Louis Vuitton – Moet Hennessy), che ha ispirato la copertina di Liberation: “vattene, ricco coglione”.
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E l’estero cosa pensa della Francia? L’agenzia di rating Moody’s ha declassato la Francia: da AAA ad AA1, con previsioni negative per il futuro. I media tedeschi l’hanno definita “il malato d’Europa”.
L’inglese Economist ha dedicato uno speciale al paese francese con in copertina una baguette-bomba pronta ad esplodere.
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E’ evidente che sono i poteri finanziari a tenere in mano gli Stati. E non c’è alternativa.
Comunque vada, siamo spacciati.

Paolo Leone

Aggiornamento 17/12/2012

Da stamane è pubblica la notizia che l’attore Gerard Depardieu, già citato nell’articolo, ha ufficialmente restituito il passaporto francese, prendendo la residenza in Belgio. Le critiche al gesto, anche molto dure, sono arrivate immediatamente e numerosissime.
Oltre a lui, sono “scappati” dalla scure del 75% di aliquota sui redditi superiori al milione di euro anche le star della musica Charles Aznavour e Johnny Hallyday e l’attore Alain Delon. Questi ultimi sembrano aver preso la residenza in Svizzera.
obelix

A differenza di costoro, però, c’è chi ha fatto la scelta di rimanere.
La star del tennis Yannick Noah ha dichiarato che “in un momento come questo, gli sforzi maggiori spettino a chi è stato più fortunato nella vita”.

Intanto secondo l’Istituto di Statistica francese, nel Paese i poveri sono 8,6 milioni (circa 1 francese su 7), il 20% dei giovani è disoccupato e, incrociando i dati con il sistema bancario, si stima che circa 15 milioni di francesi arrivano alla fine del mese con solo 100 euro in tasca.

E la Francia avanza sempre più verso il baratro…

P.L.

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3 comments

  1. Ciao! Sono Alberto, co-admin di Free Opinionist. Vi ringrazio innanzitutto per il pingback e perché vorrei mettermi in contatto con voi per una proposta di collaborazione. Se siete interessati, scrivetemi pure all’indirizzo e-mail che ho utilizzato per commentare!

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