Lamezia in Flash Mob: ciò che non ti aspetti

Questo articolo è uscito sul mensile Il Lametino lo scorso 19 gennaio 2013.

Un evento che porta alla città ciò che si merita: arte e spettacolo in Piazza Mercato Vecchio. I ragazzi della Naddinbacklash Crew di Lamezia con la Flyn’ soul di Cosenza regalano una serata diversa.

Un evento inaspettato ha colpito la città di Lamezia Terme la sera de 28 Dicembre dell’anno appena passato. Inaspettato perché il Flash (lampo) Mob (folla) ha attirato tantissimi spettatori presenti quella sera a Piazza Mercato Vecchio. Il solito riunirsi per una birra e quattro chiacchiere è stato interrotto da giovani ragazzi della Naddinbacklash che, in gran maggioranza, con una felpa bianca e una mascherina simile a quella dei chirurghi, hanno dato il via all’operazione Flash Mob, forse per darci una “cura”, forse per far capire che Lamezia non è la solita monotonia. In ogni caso ha funzionato, e lo si intuisce dagli applausi della folla, accalcatasi attorno ai ballerini che prima di iniziare si sono riuniti in un unico gruppo marciando da diverse direzioni allo “start” della musica proveniente dal rinomato locale che ormai ha rinominato la piazza come Banshee. Ma mettiamo i puntini sulle “i” perché non si parla del solito “Flash Mob” che spesso sentiamo. A differenza di altre “pagliacciate”, passatemi il termine, dove qualsiasi persona impara una coreografia posta sul web prima dell’evento, o impara in fretta e furia con un amico, stavolta dei veri ballerini, soprattutto giovani, hanno dato prova delle loro abilità pubblicamente, attraverso una situazione che per definizione sconvolge la folla catturando la sua attenzione, in questo caso attraverso la coreografia di Luciano Iera che, con l’aiuto della maestra Gagliardi Gabriella, dell’insegnate Maria Romano (Cosenza) e Chiara Stocco, ha guidato i Campioni Regionali 2012 FIDS (Naddinbacklash) assieme alle Campionesse Italiane 2012 FIDS con la partecipazione della crew cosentina Flyn’ soul.

Quindi risuona bene la parola ballerini, “mica bruscolini” tanto per utilizzare un famoso detto. Così il Flash Mob prosegue; principalmente su note dubstep e con qualche contagio di Hip Hop, i ballerini assieme ai coreografi si alternano in vari tipi di esibizioni: li vediamo prima assieme, poi in tre, poi anche da soli, e così via allo show che ci intrattiene piacevolmente per venti minuti buoni e che riscuote gli applausi della folla accorsa da tutta la piazza. Da specificare il fantastico e tagliente finale, nel quale i ballerini in prima fila mostrano il loro “didietro” mentre nelle altre file si alza il braccio destro facendo un gesto poco consono, che termina col dito medio. Forse detto così risulterebbe scurrile, ma basta poco per riflettere sulla critica che questi ballerini hanno fatto contro i soliti “flash mob di massa” che quasi mai vedono in campo esperti, piuttosto gente poco adatta. Ma potrete vedere tutto questo con i vostri occhi cercando sul famoso sito di video Youtube “Lamezia Terme in Flash Mob”. Infine c’è da dire che un evento del genere, per quanto possa essere sottovalutato, non è altro che l’espressione, a mio parere, di una minoranza che ha voglia di esprimersi in quella città di pecore e tarati mentali, mi si conceda, dove solamente una rivoluzione culturale di questo tipo potrebbe, certo col tempo, portare al cambiamento di tante e tante cose. Dunque da cittadino, sento di dover ringraziare tutti i ragazzi, anche a nome della città: Valentina Sonetto, Miriam Grandinetti, Erika Talarico, Alessandra Ariosto, Chiara Rizzo , Jessica Bianchi, Lorenzo Falvo,William Falvo, Monica Riccio, Emmanuel D’Amico, Francesca Bandiera, Mario Amendola (Naddinbacklash, guidati da Luciano Iera); Federica Rettura,Viviana Dattilo, Lucilla Scalise, Micaela Ruberto, Andrea Anania (maestra Gabriella Gagliardi); tutta la Flyn’ soul di Cosenza: Simone Longo, Marialuisa Garritano, Mattia Mendicino, Virginia Orlando, Ilenia Guido, Jessica Muraca e Chiara Night (maestra Maria Romano); Chiara Stocco, insegnate HipHop e video dance Asd centro danza e sport Fever. Infine la Nadd Academy di Lamezia, che ha permesso ai giovani di provare le coreografie durante le settimane di preparazione.

Massimo Citino

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