Se l’emancipazione riparte da un bancone

Donne di tutta Italia unitevi!
Ci siamo! La rivoluzione tanto attesa si appresta a cominciare. Per le sostenitrici del femminismo o più semplicemente delle pari opportunità ecco a voi uno spiraglio ineguagliabile di luce: i VELINI!


Non so descrivere il senso di soddisfazione e goduria che si fondono insieme quando vedo due giovani, uno moro e uno biondo come da tradizione, ammiccare e muovere le braccia peggio di Edward mani di forbice, cercando disperatamente di roteare a tempo di musica! Resti tra noi, checché se ne dica, le giovani fanciulle più o meno prosperose che li hanno preceduti sono state di gran lunga più brave e più sciolte. Per non parlare degli pseudo provini in micro slip del tipo”sono-in-spiaggia-e-bevo-un-mohito-ehi-bella-mora-vieni-qui-ti-va-di-uscire-con-me?”
…De gustibus…
Non sarà mica che l’uomo vuol rubarci il mestiere? Oppure dato che non si sa più come svilire la figura femminile si inizia con quella maschile? Per ora mi basta pensare che… commesso? Ce l’ho, casalingo? Ce l’ho… Velino? Ce l’ho. Che dire, so’ soddisfazioni!
Che sia davvero il presagio di un cambiamento?? Che la parità dei sessi sia dietro l’angolo?…beh io non mi esalterei così tanto, la strada ancora è in salita. Per esempio, se io, la mia amica Laura, mia cugina Marisa e il fidanzato Andrea andiamo a cena, perché, se qualcuno mi chiede devo rispondere <<siamo stati>> e non<<siamo statE>> in pizzeria?? Se è vero che la maggioranza vince (principio democratico per eccellenza )perché siamo costretti in queste reti linguistiche? O ancora, perché si parla di diritti dell’uomo e non della persona? Perchè il genere maschile deve racchiudere in sé anche quello femminile? Perché i termini deputata, ministra, ingegnera, vengono usati timidamente nel linguaggio comune e dalla stampa, considerati come forzature linguistiche se non, nei peggiori casi, come errori di semantica? A mio avviso questi semplici dubbi dovrebbero precedere le grandi questioni della storia come quella per la quale la donna diventa suora e l’uomo può diventare Papa. Se è vero che il linguaggio è ciò che ci aiuta a capire il passato, beh iniziamo da qui!
In ogni caso, donne di tutta Italia, non perdiamo le speranze! Per quel che mi riguarda, annoterò scrupolosamente ogni accenno di cambiamento che balenerà ai miei occhi. Per il momento mi accontento di veder sgambettare due giovani palestrati su un bancone in tv, che in epoca di emancipazione repressa è una boccata d’aria fresca!

Giusy Marasco

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