attualità

L’altro Iddio

Satira,cortei,fumetti.

Dopo l’attentato al Charlie Hebdo, ad opera di cellule terroristiche islamiche, tutto il mondo è diventato francese.
Se qualcuno, il giorno dopo la strage, avesse distolto l’attenzione da quanto è accaduto, sarebbe stato additato dai più come un affiliato dell’Isis.
Ma non parleremo di terrorismo, non oggi, non ora.
Noi italiani, creati dall’ Iddio nazionale eravamo tutti Charlie ( ovviamente esibendo il nostro francese) , probabilmente senza avere tanto chiaro cosa fosse quel giornale e cosa ci fosse scritto dentro.
Già, perché non solo si ridicolizza Maometto, ma anche il Papa, la Madonna e tutta la costellazione divina internazionale.
Ma ai bigotti finto-progressisti Italiani, nella loro ignoranza, questo non importava.
Loro volevano solo sentirsi Hebdo, e sfilare al fianco di Hollande & co..
E piangere vittime di cui non si sanno neanche i nomi.
Prevedibilmente, solo una persona in Italia, poteva cambiare lo stato delle cose: Papa Francesco. Molto garbatamente, così come il soppesato no alle famiglie gay, il Papa ha ammesso che non è cosa buona e giusta denigrare la fede, propria e altrui.
In un Paese laico come la Francia, quel giornale ha avuto la fortuna di crescere, in Italia sarebbe morto prima di nascere, perchè nessuno può permettersi di insultare i nostri protettori.
È facile gridare alla libertà quando ad essere presi di mira sono gli altri, un po’ più difficile quando si parla di noi stessi.
I fedelissimi, ora scrivono “scusate, ma non sono Charlie Hebdo” , e non solo loro.
La nostra attitudine a cambiare idea così repentinamente è a dir poco sorprendente.

Quando guariremo, dunque, dalla nostra peculiare falsità??
Quando smetteremo di vestire i panni dei paladini col cervello intrappolato nel mantello?
Quando riusciremo a mantenere una stessa idea più di una settimana?

“Porgi l’ altra guancia” diventa “dai un pugno a chi ti offende”.
Che la libertà di stampa si faccia benedire.
E questo è quanto. Amen.

Giusy Marasco

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